2 May 2011

I Käsespätzle della mia amica Isolde

I Keseche?! La lingua tedesca, per quanto affascinante potrebbe intimidire i meno audaci (o semplicemente chi non è folle abbastanza, al contrario della sottoscritta, da studiarsela addirittura!hihi scherzo) ma i Käsespätzle (pronunciato 'chese-sh-pezle') sono un'ottimo regalo della cucina tedesca e più precisamente sveva e bavarese anche se sono popolarissimi anche in altre zone quali Tirolo, Alsazia, Svizzera e Trentino Alto Adige.
Questi gnocchetti si possono trovare in molte varianti, quella più conosciuta da noi e che si trova anche al super, è quella agli spinaci (che io per la prima volta ho assaggiato proprio a Bolzano, con panna, speck e funghi. E fu amore a primo boccone..hmm). La versione che vi propongo, al formaggio (Käse- appunto) è la ricetta di una cara amica tedesca (l'Isolde del titolo) che me li ha gentilmente preparati quando sono andata a trovarla lo scorso anno.

Cucinare questo piatto ieri sera, mi ha riportato alla mente oltre che i giorni trascorsi da lei, anche una serie di immagini e ricordi che spaziano dai molti anni di studio della lingua, alle svariate gite in diverse località tedesche, dal mitico semestre in Erasmus trascorso proprio là, alla bellissima neve che come il Natale..quando arriva arriva (e non si scioglie dopo mezz'ora!) per arrivare alle buonissime birre e le golosissime torte!

E una deliziosa Hefeweizen ci sarebbe stata proprio d'incanto...Vabbè, pazienza, il 'Prost!' noi l'abbiamo fatto lo stesso con un bicchiere di vino;-) 


Ma veniamo ai dettagli tecnici... Premesso che abbiate voglia di cimentarvi con questa pietanza nonostante la stagione praticamente quasi estiva (eh già, ora toccherà a noi invidiarvi le giornate lunghe, calde e luminose!), ci sono due modi di procedere per ottenere gli spätzle.
Il primo, semplicissimo, consiste nel fiondarvi nel negozio di casalinghi più vicino a casa vostra per acquistare l'attrezzino fatto apposta (una specie di grattuggia con carrellino incorporato, in cui versate l'impasto e 'grattuggiate' direttamente i gnocchetti nell'acqua bollente).
Il secondo è di munirvi di un tagliere, un coltello e...un pò di sana pazienza. In questo caso, i gnocchetti avranno la forma di striscioline sottili.
Come potete vedere dalla foto, i miei sono più delle strisciolone che delle striscioline, ma ho l'impressione che quella di 'tagliari' giusti sia un'abilità acquisita dopo kg e kg di spätzle........ Ad ogni modo, è divertente e vi dirò di più, a me non dispiacciono neppure così spessi!!

E ora tocca alla ricettonzola:

Käsespätzle

500g di farina
5 uova
un cucchiaio raso di sale
1/4 litro di acqua o di latte
formaggio saporito a pasta piuttosto morbida tipo Emmenthal (io ho usato del Cheddar Extra Tasty, non è esattamente un formaggio alpino, ma è un'alternativa economica -in Australia- e buona)
2 cipolle medio-grandi
pepe

Si prepara il formaggio grattuggiandolo grossolanamente e la cipolla affettata più o meno finemente a seconda dei gusti.
Dopodichè si mette sul fuoco una pentola di acqua salata che porterete a bollore (un amico mi ha detto una volta che l'acqua bolle più in fretta se il sale lo si mette dopo, fate vobis...)

Si mettono farina, uova, sale e acqua/latte (io per sicurezza ho fatto metà e metà) in una terrina e si mescola per bene il tutto finchè otterrete una specie di pastella molto densa e omogenea.
A questo punto inizia il bello! Scegliete il metodo che preferite fra i due elencati in alto, se come me provate con il coltello, prendete un tagliere, bagnatelo leggermente d'acqua, versateci sopra, vicino al bordo, una bella mestolata di impasto, poi con il coltello 'tagliate' una strisciolina stretta stretta (si gonfiano in acqua!)trascinandola giù dal bordo dentro la pentolazza di acqua bollente salata. Proseguite in questo modo fino ad esaurimento scorte:-)

A questo punto non vi resta che prendere una pirofila e riempirla con uno strato di spatle, uno di cipolla e uno di formaggio, poi ancora spatzle, cipolla...ecc.. Passate in forno i 5-10min che servono a far sciogliere il formaggio e...Guten Appetit!

Ah, dimenticavo! Il modo migliore per accompagnarli? Oltre ad una buona birra tedesca, l'ideale è un'insalata verde!

19 Apr 2011

Verdure arrosto alla mostarda di Digione e miele

Mentre da voi si fa sentire la primavera, qui a Melbourne le giornate si fanno sempre più brevi, al mattino e alla sera ormai non si esce più senza un maglioncino o una giacca e al sole si alterna sempre più spesso un grigiore molto inglese (le molte case costruite con mattoni rossi, contribuiscono a rafforzare questa impressione) e la voglia di pietanze più 'coccolose' si fa sentire..

Uno degli acquisti che abbiamo fatto più di recente, proprio in previsione dei mesi invernali, è stata una bella pentolona in terracotta con cui abbiamo cucinato (dopo averla debitamente 'preparata' lasciandola piena d'acqua per 24h e poi ad asciugare da sè per altre 48h) un ottimo spezzatino e per accompagnarlo ho dato fondo a tutte le verdure e verdurine che giravano spaiate dentro e fuori dal frigo, trovandomi quindi con una pirofila coloratissima e un pò diversa dal solito.
Infatti, oltre alle patate, ho usato le 'parsnips' (in italiano 'pastinaca', ma sinceramente da noi non le ho mai viste, mentre in Inghilterra e in Germania sono molto usate. E' un ortaggio ottimo, dolce, dall'aspetto di una carota bianca. Se vi avanza un angolino di orto, fossi in voi proverei a piantarle..), le carote viola (il colore è quello delle carote originarie. A quanto pare sono stati gli Olandesi a 'creare', attraverso molti incroci, quelle arancione comunemente usate. Sempre stando a notizie rubate qua e là, la varietà viola avrebbe proprietà anti-infiammatorie, contrasterebbero il diabete e l'obesità e grazie all'elevato contenuto di antocianine -28 volte superiore alle normali carote- i radicali liberi e quindi l'invecchiamento cellulare!), una varietà di patata dolce con la buccia viola di cui ho scordato il nome (ma aggiornerò) e un pò di zucca. Un bel mix no?

Ecco, mentre vi scrivo, inizia a diluviare...brr..mi ributto a letto o carico le foto? Carico le foto, ok...

Carote viola a sinistra e pastinaca e patata dolce a destra!


 PRIMA:

DOPO (da notare come le carote abbiano tinto un pò anche gli altri ortaggi! E anche le mie mani...): 

Ricapitolando insomma, gli ingredienti (per 2 persone affamate) sono:

1 pastinaca
1 carota viola
1 patata dolce
1/4 di zucca piccola (a occhio, ne ho usato la stessa quantità degli altri ortaggi)
1 patata grande
4 cucchiai di olio d'oliva
2 cucchiai di miele crudo (se potete vi consiglio di acquistare sempre miele crudo, lavorato a freddo)
1 cucchiaio e mezzo di mostarda di Digione in grani (slurp!)
1 cucchiaino d'acqua
due rametti di rosmarino
sale

Armatevi di pazienza e, mentre il forno si riscalda per raggiungere i 200°C, pelate gli ortaggi e tagliateli a cubetti, rondelle o quanto di più vi piaccia, l'importante è che abbiano grandezza simile.
Ungete con due cucchiai d'olio una pirofila e disponete le verdure sparpagliandole così si arrostiscono per bene invece di stufarsi. Salate, aggiungete il rosmarino a ciuffetti poi prendete un'altra ciotolina dove verserete il miele, la mostarda e l'acqua. Con un cucchiaio amalgamate benissimo, poi cospargete le verdure con questo condimento e con l'olio rimanente. Mescolate per bene le verdure nella pirofila così che siano unte uniformemente e infine infornate per un'oretta circa, ricordandovi di rimescolarle di tanto in tanto, finchè dorate.
La zucca si cuoce un pò prima degli altri ingredienti, quindi se non volete che sia troppo morbida (a me non dispiace neanche così) aggiungetela 10' dopo aver infornato le altre verdure.
Per accorciare i tempi, è possibile dare prima una bollita veloce, ca. 8min., agli ortaggi che richiedono più tempo (quindi non la zucca!).


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