3 Oct 2011

Muffin con ciliege al profumo di rosa. Vegani!

Sono le 7 di mattina di un non più così freddo mattino melburniense e, stranamente, sono a casa da lavoro e sola soletta. Tazzona di caffelatte a portata di mano me ne sto tranquillamente spaparanzata sul sofà chiedendomi se... sogno o son desta?
Son desta, son desta! Dopo il tour-de-force delle ultime settimane a lavoro (a volte persino senza weekend di riposo, pant pant) finalmente un pò di giorni a casa, che poi conoscendoci, a casa non stiamo mai nei limiti del possibile, infatti anche i giorni scorsi siamo partiti per fare una bella gita su un lago. Oggi però C. rientrava a lavoro e io...io ieri ho ricevuto questa benedetta telefonata che mi ha sciolta da ogni impegno regalandomi un giorno tutto per me! E già mi sono fatta una lista in testa: bloggare, cucire, mettere in vaso le piantine di verdure che ho acquistato la scorsa settimana, mettermi lo smalto, compilare la domanda per il test per traduttori, ... ce la farò a far tutto?
Quanto si apprezza il tempo quando se ne ha sempre poco!
Anche la cucina ne ha ovviamente risentito, se poi ci aggiungiamo una sorta di dieta disintossicante che sto seguendo da quasi un mese...ahi noi. Certo, mi è impossibile abbandonare del tutto i miei spentolamenti, oltre che per il bisogno fisiologico di nutrirmi, anche per la necessità più 'spirituale' di seguire le mie passioni e ritagliarmi un pò di spazio 'mio'. Che sia un'insalata o una torta al cioccolato, cucinare per me equivale a distrarmi, a chiudere fuori dalla cucina il resto del mondo e concentrarmi su sapori, colori e profumi. Ma è anche un gioco che mi fa tornare un pò bambina...'vediamo che succede se mischio 1 etto di x con 50g di y...'. Ovviamente non tutte le ciambelle escono col buco, ma chisseneimporta!
Se poi sto preparando qualche dolcetto, il relax si associa ad una sensazione di quasi-festa. Sarà per questo che sono la cosa che in assoluto preferisco cucinare! Soprattutto da quando sono così lontana da casa e praticamente sola (non fosse per il mio amato C.) allora una sfornata di biscotti ha il calore di una sana chiacchierata con le amiche, una bella torta semplice e profumata è come l'abbraccio della mamma, muffin e cupcakes rievocano risate di bimbi, e via così.. 

Oggi quindi per estendere questo stato di festa, vi faccio virtualmente assaggiare i muffin che ho preparato per avere qualcosa di dolce e pratico da mangiare in campeggio.
Di tutti i muffin che ho fatto, questi, senza uova, sono stati di gran lunga i più soffici e ben riusciti di sempre e la ricetta di base entra di diritto nella mia top 10 personale. Ora non resta che prepararne di tutti i gusti... :-))

(mannaggia pure a C. che si è divorato l'unico muffin che aveva la ciliegia perfettamente al centro nei 2 nanosecondi che mi son serviti per prendere la macchina fotografica e tornare in cucina...!!!)


MUFFIN (VEGANI) CON CILIEGE AL PROFUMO DI ROSA

250g di farina
1 cucchiaino e mezzo di bicarbonato di sodio
mezzo cucchiaino di sale
150g di zucchero
230ml di latte di soya
80ml di olio vegetale
1 cucchiaio di acqua di rose
1 cucchiaio di aceto
1 coppetta (credo sui 200g) di ciliege. Io ho usato quelle in vaso perchè siamo ancora fuori stagione. Ovviamente se usate anche voi quelle in vaso, scolatele prima di utilizzarle.

Io uso, come sempre, ingredienti BIO (qua in Australia per fortuna molto facili da reperire).

Riscaldate il forno a 200°C e imburrate/infarinate lo stampo per muffin (io ho utilizzato le coppette di carta già pronte invece).
Vi serviranno due terrine: in una mescolate bene la farina con il bicarbonato e il sale, nell'altra il latte, lo zucchero, l'olio, l'acqua di rose e l'aceto. Aggiungete gli ingredienti secchi a quelli liquidi mescolando finchè saranno appena amalgamati (l'impasto dei muffin, per risultare soffice, non deve essere mai mescolato troppo a lungo).
Aggiungete infine le ciliege avendo cura di incorporarle delicatamente all'impasto con una spatola per non romperle.
Infornate per circa 20minuti o finchè uno stecchino inserito al centro ne uscirà asciutto. Et voilà!

7 Jul 2011

Ciambella all'arancia

Non si può dire che anche l'inverno non porti i suoi frutti. Nel clima relativamente mite di Melbourne, infatti, crescono prosperi limoni e aranci e per la prima volta nella mia vita ho la possibilità di uscire in giardino e semplicemente prendere un'arancia dall'albero. Essendo le arance il frutto consumato più comunemente in inverno anche da noi in Friuli (dove ovviamente non crescono), fa un certo effetto il non comprarle dal supermercato o al massimo da qualche venditore ambulante di agrumi di Sicilia. Chi abita al nord mi capirà...
E così via di arance al mattino come spremuta, a pranzo in insalata, al pomeriggio intere così come sono e ovviamente...anche nei dolci:-)

Qualche giorno fa mi è venuta in mente una ricetta che avevo intravisto sul food blog 'Entre Alacenas y Fogones' della spagnola Hilda. E' un blog che seguo spesso e che se masticate un pò di spagnolo vi consiglio di andare a guardare. E ho deciso di provare a farla. Ho cambiato leggermente le quantità in base a quello che avevo utilizzando 4 uova al posto di 5 e un'arancia intera invece che metà per compensare un pò i 'liquidi'. Ho aggiunto anche del lievito così per sicurezza, che avevo paura non lievitasse abbastanza da coprire le arance.. magari la prossima volta non lo metto nemmeno io, vedremo.

E questo è il dolcetto finito:-)



CIAMBELLA ALL'ARANCIA

Ingredienti:

4 uova grandi
180g zucchero
50g farina
50g farina di mandorle
80g di fecola di patate
1 bustina di lievito
1 arancia piccola 
un pizzico di sale
zucchero a velo qb
due arance tagliate a fettine sottili e candite*

Accendete il forno a 180°C. Imburrate e infarinate (oppure foderate) uno stampo a ciambella (ma anche tondo, di ca. 20cm di diametro, non più grande) e disponete lungo tutto il perimetro esterno le fette di arancia candita leggermente sovrapposte.
Dividete i tuorli dagli albumi e sbattete i primi con metà dello zuccherò finchè bianchi e cremosi. Mescolate le tre farine con il lievito e aggiungetele gradatamente ai tuorli. Frullate l'arancia con lo zucchero rimanente fino ad ottenere una 'poltiglia' omogenea che andrete ad incorporare all'impasto.
Montate le chiare a neve ferma con un pizzico di sale. Prendetene un paio di cucchiaiate e aggiungetele all'impasto mescolando bene così da 'ammorbidirlo'. Aggiungete poi  a poco a poco e delicatamente il resto degli albumi.
Versate il composto nello stampo facendo attenzione a non far cadere le fette di arancia ed infornate per una trentina di minuti o finchè uno stecchino infilato nella torta ne uscirà asciutto.
Attendete una decina di minuti poi capovolgete il dolce su un piatto da portata e ..rimirate! Una volta freddo, cospargetelo poi di zucchero a velo. Et voilà!

*Per candire le arance fate così: in un pentolino preparate uno sciroppo con 300ml di acqua e 200g di zucchero, quando sobbollisce prendete le arance (bio, meglio, visto che vi mangerete pure la buccia..), affettatele sottilmente e ponetele nel pentolino con lo sciroppo. Una volta che le arance saranno diventate morbide e un pò traslucide toglietele dallo sciroppo, scolatele ed utilizzatele nel modo descritto sopra.