16 May 2011

Triangoli di sfoglia con 'Dahl'

Non so, ma non credo di essere l'unica a cui vengono le voglie di cibi 'esotici' ma nel momento in cui mi decido a provare questa o quell'altra ricetta, cambio idea all'ultimo minuto perchè mi mancano tipo sempre 10 ingredienti della solitamente interminabile lista di nomi incomprensibili (tranne magari il latte di cocco e alcune delle spezie più comuni...).
Insomma, se parto con un riso alla cantonese, molto probabilmente finisco con un risotto alla...milanese!! :-/

Ad ogni modo, l'altro giorno (eh sì, è passato un pò di tempo, ma fra Blogger che faceve le bizze - problema comune credo, no?- e impegni vari riconducibili principalmente alla ricerca disperata di un mezzo a quattro benedette ruote, non ce l'ho fatta a postare la ricetta prima) mi è venuta una voglia matta di 'Dahl' una pietanza della cucina indiana a base di lenticchie, una specie di stufato se vogliamo, ottimo da mangiare assieme a dello yogurt greco, o comunque naturale, e pane 'sofficioso' (se riuscite ad accaparrarvi il roti o il naan ancora meglio) e- indovinate un pò??- avevo quasi tutti gli ingredienti!

La ricetta l'ho trovata qui: Spicy Lentil Dahl. Mi mancavano le lenticchie rosse così ho usato quelle verdi (cuocendole un pò più a lungo) e ovviamente, dopo le prime 10 cucchiaiate per 'assaggiarlo' (non riuscivo a smettere, giuro, gnammmm), c'è l'aggiuntina della pasta sfoglia. Sono sempre alla ricerca di nuovi modi per rendere più 'pratici' i cibi per la mia dolce metà che al lavoro ha a disposizione solo mezz'oretta di pausa e con la fame che si ritrova già alle 10 del mattino, potrebbe sgranocchiarsi le forchette... meglio evitare no?

Credo sarebbero un ottimo snack, anche per un compleanno o una festicciola. Sono piaciuti a tutti, tanto che Carlo (sempre la metà di cui sopra) mi ha chiesto di prepararne uno anche per il suo collega per il giorno seguente...:-)



Ma veniamo alla ricettonzola!

TRIANGOLI DI SFOGLIA CON DAHL

1 cucchiaio di olio d'oliva (o di arachidi)
1 tazza (da 250ml - scusate ma da sempre litigo con la matematica e le conversioni fra metrico e -come cavolo si chiama il sistema anglosassone?!- mi risultano abbastanza fastidiose. Vi prego, portate pazienza finchè non mi compro un bel 'vaso misura tutto'), dicevo, una tazza di cipolla bianca tritata finemente
2 spicchi d'aglio tritato finemente
1 cucchiaio di zenzero fresco grattuggiato
4 tazze d'acqua (o brodo - io non ne avevo)
1 tazza di lenticchie verdi (o rosse per autenticità), risciacquate e controllate per evitare sassolini in bocca..
1 cucchiaino di cumino macinato
1 " "             di coriandolo macinato e se volete qualche fogliolina fresca alla fine
1 " "             di curcuma (io ce l'avevo anche fresca, così ho grattugiato un pò anche di quella)
la punta di un cucchiaino di cardamomo macinato
e... beh, doveva andarci un altro mezzo cucchiaino di cannella, ma a me ne è cascata per sbaglio almeno il doppio. Sinceramente, non si sentiva troppo e non dava fastidio. Ad ogni modo, seguite il vostro istinto;-)
1 cucchiaino di sale
1 macinata di pepe di cayenna
2 cucchiai di conserva di pomodoro (io avevo appena fatto il sugo e ho messo quello - sacrilegio?:-p)
2 dischi di sfoglia fresca confezionata

Ebbene, si parte con il soffriggere per ca. 5min la cipolla, l'aglio e lo zenzero nell'olio d'oliva. Dopodichè si aggiungono le lenticchie e l'acqua (la prossima volta provo con il brodo) , le spezie e il sale (dovrete regolarvi voi a seconda se usate brodo o acqua..), si porta prima a bollore e poi si abbassa il gas al minimo, si mette un bel coperchio e si lascia sobbollire quietamente per una mezz'oretta. Se usate lenticchie rosse, potrebbe bastare anche meno. L'importante è che siano tenere e l'acqua praticamente quasi tutta assorbita.
Aggiungete infine la conserva di pomodoro e mescolate bene. Fate cuocere ancora per qualche minuto e se necessario aggiungete un pò d'acqua. La consistenza dev'essere piuttosto cremosa, ma non liquidina!

A questo punto, potete decidere se utilizzare il Dahl così com'è, accompagnato a yogurt e pane indiano (o simile) oppure fare come me e, dopo aver acceso il forno a 190°C , ritagliare la pasta sfoglia in quadrati di ca. 10 cm di diametro - ma usate la vostra creatività, io ero di fretta e la mia sfoglia era già di forma quadrata..), mettere un cucchiaio abbondante di dahl al centro e sollevare un lembo della pasta, ripiegandola per formare un triangolo. Sigillate i bordi con una forchetta, spennellate la superficie con un pò di latte e infornate per 15/20 minuti o finchè i triangoli appaiono dorati e friabili.

Freddi o caldi sono comunque ottimi:-)

8 May 2011

Torta alla ricotta e pere. Dedicata alla mia mammina!

Ci siamo sentite ieri sera e ti ho fatto gli auguri, ti ho persino anticipato questa torta che per via del fuso orario, anche dedicandotela, mentre tu ne venivi a sapere, noi la stavamo digerendo...
Ero in compagnia di ben 4 mamme, ma a me mancava la mia, quella che avrei voluto festeggiare perchè -ovviamente - la migliore di tutte e gustarci questo dolce assieme, con un buon caffè e tante sane chiacchiere, non limitate da un telefono o da orari sballati.

Manca fare un salto a casa, scambiarsi ricette (anche se quella che ha più da imparare sono io - ho combinato con il fegato di vitello poi, sai? Come lo fai tu però, è il migliore. Lo mangeremo a dicembre vero? :-)), manca consultarsi sui vestiti o andare a farsi un giro al mercato a Spilimbergo, con tappa obbligatoria al bar per cappuccino e brioche.. Manca raccontarci tutto, dai fiori che hai piantato in giardino, ai dubbi, alle belle notizie.. Manchi tu!

Ma credo che fra mamma e figli il legame sia talmente forte che nonostante la distanza, si è in sintonia strettissima sempre e comunque:-) 

AUGURI MAMMA!


TORTA ALLA RICOTTA E PERE

Per i dischi di biscotto:
120g nocciole grattuggiate finemente
120g zucchero
120g albumi

Per la crema:
300g ricotta
300g panna
150g zucchero
1 cucchiaio di zucchero a velo
5 pere medio piccole (io ho usato le Rosse d'Anjou, una varietà dolce e abbastanza succosa, molto buona)
1 cucchiaio di succo di limone, 1 d'acqua e 1 di zucchero per lo sciroppo.

Croccante alle nocciole (io avevo solo quello alle mandorle), zucchero a velo e pere per decorare.

Preparate il biscotto amalgamando delicatamente gli albumi montati a neve sodissima con lo zucchero e la farina di nocciole. Prendete due teglie da forno, rivestitele di carta da forno e dividete la massa fra le due, spalmando la stessa fino a formare due dischi che abbiano più o meno le stesse dimensioni (io sono andata ad occhio, ma potete aiutarvi con il cerchio rimovibile di uno stampo a cerniera) - ca.26cm di diametro. Dopodichè infornate i dischi a 200° per 15 minuti finchè dorati ma non troppo cotti perchè, dato lo spessore, potrebbero biscottarsi sul serio, ovvero diventare croccanti. Voi invece li volete un pò più sul morbidino. Dorati sì, bruciacchiati no:-)

Ora veniamo alla farcia, io ho iniziato con le pere, le ho tagliate a tocchettini, bagnate con il succo di limone così non anneriscono e le ho aggiunte allo sciroppo preparato sciogliendo in un tegame lo zucchero nell'acqua. Proseguire la cottura per una decina di minuti circa, finchè le pere sono morbide e il 'sughetto' è quasi completamente evaporato. Prendete metà di queste pere e passatele nello schiacciapatate per formare una purea, il resto lasciatelo così com'è e mettete tutto in frigo a raffreddarsi.

Intanto in una ciotola amalgamate bene la ricotta con lo zucchero finchè cremoso. In un'altra ciotola montate invece la panna con lo zucchero a velo (così resta un pò più soda) e incorporatela poi alla ricotta. Quando le pere a tocchetti saranno fredde, aggiungetele anch'esse alla crema.

Prendete i dischi di biscotto (che dovranno essere freddi anch'essi), disponetene uno sul piatto da portata (che poi non la muovete più la torta senza far danni), ricopritelo con metà della crema di ricotta, poi spalmate la purea di pere e infine fate un altro strato con la crema di ricotta. Coprite con l'altro disco, schiacciando un pò per uniformare il tutto. Io mi sono aiutata con una striscia di cartoncino spesso che ho avvolto attorno alla torta per evitare spargimenti di...panna, ma una volta ho fatto anche senza. Basta mettere più crema al centro, lasciando i bordi vuoti. Poi quando si schiaccia con il disco superiore, il tutto si livella. Aiutatevi con una spatola se volete.

Fin qui, ci siamo. Sarebbe meglio preparare questa parte il giorno prima e lasciarla in frigo fino al momento di decorare e poi servire. Io l'ho preparata sabato e ieri mattina (domenica) ho spolverato un pò di zucchero a velo al centro, vi ho disposto sopra alcuni pezzetti di croccante e tutt'intorno al bordo, delle fettine di pera inumidite con succo di limone.

E' stato un successo:-)