7 Sept 2012

Quando il nuovo anno inizia a settembre: polpette di melanzane

Mettiamola così, se si dovesse aspettare sempre fino al 1° gennaio per mettere nero su bianco dei buoni propositi e rimettersi in moto su tutti i fronti...beh, credo che si farebbe in tempo anche a dimenticarseli questi buoni propositi, anche perchè variano spesso e volentieri, no? A parte i soliti tipo: 'uhh quest'anno è la volta buona che perdo i rotolini di ciccia sui fianchi, si inizia a fare jogging! (sì, certo..)' o 'inizio a risparmiare, basta spendere soldi in ca**atine che non servono a niente..', ecc..  trovo che i miei 'goals' come dicono angli e sassoni riuniti, varino al variare degli umori, stagioni, necessità e calamità naturali.. Insomma, tutto questo per dire che sono tornata. Sì qui sul blogghino foodoso. E vi scrivo in direttissima dal verde del 'mio' (sono in affitto..) giardino!



Sono cambiate un pò di cose da quando è nato, in particolar modo la visione della dieta (non nel senso di programma alimentare dimagrante, ma di abitudini alimentari) mia e di Carlo.
Lo sconvolgimento è arrivato con il libro 'bibbia' di Sally Fallon, Nourshing Traditions, di cui vi avevo già parlato credo. E se all'inizio i suoi effetti sono stati subdoli, col passare del tempo ci siamo resi conto di come questo libro ci abbia messo su una strada nuova, che è andata (e va tuttora) arricchendosi di altri spunti, informazioni e libri-must.
La cosa più importante però è che mangiando meglio, stiamo meglio e questo ci invoglia ad approfondire sempre di più determinati temi.

La transizione seppur motivata dai buoni risultati già ottenuti, non è completa, nel senso che volendo vivere una vita 'normale', con inviti a cena, serate fuori con gli amici e momenti di festa, è molto difficile riuscire ad essere fedeli ad una dieta al 100%, senza contare che spesso risulta difficile reperire ingredienti di qualità.

Tradizioni che nutrono. Questo è il titolo del libro di Sally Fallon, incentrato proprio sulla riscoperta di cibi semplici ma genuini e preparazioni che o mantengono il più possibile inalterate le proprietà degli alimenti o addirittura le migliorano (un esempio che tutti conosciamo è quello del latte che attraverso la fermentazione diventa yogurt: un super-alimento). Nel libro vengono sfatati anche molti miti alimentari, tipo 'i grassi fanno male'. Ecco, Sally direbbe: dipende. Dipende da quali grassi e dalla loro qualità. Non si può di certo comparare una margarina industriale con un burro di malga fatto con latte crudo e ottenuto da vacche sane e non sfruttate... E per fare ancora un passo più in là, certo, anche i grassi servono, eccome! Ed è importante non eliminarli dalla dieta. 
Potrei continuare per ore, ma procederò un pò alla volta.

Intanto vi lascio una ricetta per delle polpettine di melanzane deliziose, proprio ora che ce ne sono in abbondanza è bello poter sfruttare quest'ultima 'ondata' di raccolto per prepararle in tutti i modi e magari conservarle per l'inverno. Ne ho grigliate molte perchè così le adoro, le ho cotte 'in tecia', saltate in padella e, ultimo esperimento queste polpette appunto. Potete conservarle anche in freezer per gustarle quando avrete bisogno di un piatto veloce e sfizioso!

La ricetta si basa su una che ho trovato nell'allegato del Cucina Italiana di agosto. Io ho apportato solo un paio di piccole modifiche.. Ah, le foto fatte alla sera quando si ha tanta fame non escono mai un granchè, ma vi assicuro che sono pure belle da vedere:-)



POLPETTE DI MELANZANE

Per 12 polpette

450g melanzane
40g uvetta ammollata e strizzata
50g formaggio greco di capra tipo feta
2 uova (di uno di questi, separate il tuorlo dall'albume)
2 cucchiai di tahini (pasta di semi di sesamo, io ho usato quella nera. La potete trovare nei negozi di alimenti mediorientali)

(ps: mentre scrivo questo, i ragazzoni dell'Enel hanno appena tranciato dei cavi che stavano appesi proprio sopra la mia testa e ora se ne stanno distesi lì davanti a me dopo una simpatica dondolata in aria:-))

farina e pangrattato qb.
qualche foglia di menta piperita
olio per friggere (a me era rimasto solo olio d'oliva che però non è molto stabile alle alte temperature. Il massimo sarebbe l'olio di cocco, ma non è facile da trovare. In alternativa del buon burro o lardo. Eviterei gli oli vegetali industriali, spesso già rancidi...)
sale marino integrale e pepe nero


Fate spurgare le melanzane tagliate a pezzetti in acqua fredda (io le ho messe in ammollo al mattino e sono andata a fare la spesa, poi al ritorno le ho sgocciolate) poi fatele lessare per 5min. in acqua salata e scolatele, strizzandole bene per far uscire il più possibile l'acqua. Mettetele nel frullatore con il tuorlo d'uovo, il formaggio feta, il sale, il pepe, la menta e la tahini e frullate bene. Se necessario aggiungete una cucchiaiata di pangrattato per migliorarne la consistenza e poter formare più agevolmente le polpette. Aggiungete all'impasto l'uvetta, mescolate bene e aiutandovi con un cucchiaio, formate delle palline di ca. 5-6cm di diametro. Dovreste ottenerne una dozzina. Passatele nella farina, poi nel rimanente uovo sbattuto con l'albume avanzato e un pò di sale, e infine nel pangrattato (se volete, mescolate a questo dei semi di sesamo interi). Per finire, friggete le vostre polpettine nell'olio ben caldo per pochi minuti, finchè belle dorate. Ponetele ad asciugare eventuali eccessi d'olio su carta assorbente e servite subito, belle calde, accompagnate da un pò di yogurt greco, aromatizzato a piacimento con un trito di menta fresca.

29 May 2012

CREMA VERDE CON CALAMARI E ARANCIA


Ciao a tutti!!! Dopo mesi di latitanza da questo blog (e in parte dai fornelli) sono tornata con una ricettina nuova di zecca anche per me.
Immagino capiti a tutti, non solo a me, di ritrovarsi ogni tanto in cucina con pochissima voglia di tirar fuori pentolame e ingredienti vari e cercare di inventarsi una cena e poi, per assurdo, ritrovarsi fra le mani - o meglio, in bocca - una pietanza che ti coglie di sopresa per l'inaspettata bonta'! Della serie: ''ma se praticamente mi sono trascinata dal frigo ai fornelli mischiando le cose quasi a caso?! mah...''
E ovviamente, per chissa' quale legge fisico/astrologica/qhouqyrqzzzfhk (!) le volte che ti metti d'impegno e fai le cose per bene.... zac! disastro! hahaha.. Ok, non e' sempre cosi', ma capita.

Dicevamo! Ricetta. Ah si'. Anzi, prima di passare a quella, vi dico solo che in Nuova Zelanda, dove ho trascorso un bel mesetto e mezzo (date un'occhiata qui) ho imparato tante, ma tante, ma dico taaaaante di quelle cose che meta' basta. Di cucina si', e dintorni. E vorrei dirvele tutte, ma mi si incasina la testa solo a pensare da dove cominciare. Cosi' faremo un passetto alla volta e iniziero' con il prossimo post, intanto metto ordine fra gli appunti mentali e cartacei!




CREMA VERDE (mi sta piu' simpatica di 'vellutata') CON CALAMARI E ARANCIA x4

2 spicchi d'aglio
olio d'oliva qb
peperoncino in polvere ma anche fresco se ce l'avete a piacere (ma non ci andrei troppo pesante, meglio giusto un accenno..)
un broccolo, lavato e fatto a pezzi non troppo grossi
piselli, freschi o surgelati a voi la scelta. Io sono andata di surgelato...
dado vegetale bio (non simpatizzo per i dadi, neanche quelli vegetali bio, ma quando non si ha voglia...)
due calamari interi, tentacoli e tutto, che pulirete e taglierete ad anellini e pezzetti 
una manciata di quinoa bianco
scorza grattuggiata di un'arancia (al momento le arance sono di stagione da queste parti)
sale e pepe nero macinato fresco

Fate rosolare l'aglio spremuto con lo spremi-aglio giusto il tempo di insaporirlo (non bruciatelo che poi e' pesante) nell'olio assieme al peperoncino, aggiungete il broccolo e il brodo caldo, fate cuocere per 7min ca. il tutto, poi aggiungete i piselli surgelati (attendete di piu' magari se sono freschi) e quando il broccolo vi sembra morbido, spegnete, passate il tutto al mixer, regolate di sale, e aggiungete i calamari, il quinoa e l'arancia tutti assieme. Quando il quinoa sara' cotto, lo saranno anche i calamari (non ci ho neanche pensato ieri, ma erano cotti al punto giusto, non duri). Togliete dal fuoco, aspettate una decina di minuti per non ustionarvi e servite con un filo d'olio d'oliva e il pepe nero macinato fresco.
A noi e' piaciuta tantissimo, con quel profumo di arancia poi, e oggi a pranzo, quel che era avanzato, ci e' piaciuto ancora di piu'! Ma si sa che minestroni e famiglia sono piu' buoni il giorno dopo...