7 Jun 2013

Quando il cioccolato bianco e le amarene sposano un cheesecake...

Non può che nascere qualcosa di sublime.



Solitamente amo il cioccolato fondente, l'intenso profumo che ti avvolge quando scarti la confezione, l'attimo in cui il tempo sembra fermarsi perchè tutti i tuoi sensi sono convogliati lì, sulla lingua e sul palato, per non perdersi neanche una delle sfaccettature di sapore di quest'oro nero. Il tempo è tiranno, le papille s'immolano al carpe diem prima che la materia scompaia e lasci posto solo ad un ricordo, un retrogusto caldo, esotico, di tostatura e malinconia.

Già, la malinconia ben si adatta a mio avviso al cioccolato fondente, perché sì, dopo averlo consumato si sarà anche un pò più felici, ma il 'durante' è una gioia misto dolore, il dolce con l'amaro... la malinconia appunto.

E il cioccolato bianco? Per me è l'emblema della gaiezza, della spontaneità, dell'ingenuità. Appena il sapore vanigliato del cioccolato bianco pervade la mia bocca, torno bambina.

Le amarene sono quelle per cui da piccola sceglievo sempre la coppa smeralda, ve la ricordate? Quella però aveva anche le meringhe sul fondo... Non so dire se all'epoca mi piacesse più il contenuto della preziosa coppetta o il suo nome. Avrei voluto chiamarmi Esmeralda infatti e saper fare degli incantesimi. Questo nome aveva un suono zingaresco, da maga... già a quel tempo si sarebbero potute intuire le mie future inclinazioni nomadi e la mia passione per l'alchimia, quella che si può fare a casa, in cucina, che regala un sorriso con un piatto ben riuscito...

La ricetta che qui vi propongo è un mix di vari spunti, più un tocco mio personale. Il risultato mi ha dato grandi soddisfazioni, soprattutto considerato che questo era un pò un esperimento.

Ho utilizzato mandorle e datteri per la base, al posto dei biscotti.

Le mandorle, come tutte le noci sono essenzialmente dei semi. Così come le si trovano in negozio, sono 'dormienti', sono dei semi in attesa di poter tornare alla terra e rivivere. In questo stato dormiente, esse mantengono al loro interno tutti i nutrienti e le proprietà di cui dispongono: sono il loro bagaglio per la rinascita e per questo ricchissimo.
Vi risulterà facile capire quindi, come il consumo di mandorle dormienti non sia poi così 'furbo'. Finiamo infatti con l'espellerle senza aver fatto scorta di tutti questi loro nutrienti. Lo stesso vale per i semi, che spesso vengono espulsi interi, senza quindi essere stati assorbiti dal nostro corpo.
Cosa fare quindi per avere accesso a questo bottino? La chiave è semplice e a portata di tutti, si chiama ammollo.

Vi basterà lasciare i vostri semi in ammollo per una notte per far sì che, in questo caso le vostre mandorle, credano di essere finite in un luogo fertile e umido dove poter sprigionare la loro energia e dar vita. Si 'apriranno' a voi e quando le consumerete, farete veramente tesoro del loro tesoro, della loro energia vitale. Questo è un consiglio che vi dò col cuore!

Anche in questo caso, la base non verrà cotta e potrete utilizzarla per i dolci più svariati.

I formaggi poi, li ho dolcificati con del miele. Ho usato del miele di acacia, ma andrà bene qualsiasi tipo, tranne immagino quello di castagno.

Mi scuso per la carenza di foto, la fetta che vedete è stata l'unica sopravvissuta alla cena fra amici e pure lei, il mattino dopo, è scomparsa celermente.



CHEESECAKE ALLE AMARENE E CIOCCOLATO BIANCO

Ingredienti per la base:

2 tazze di mandorle pelate o no, a piacimento
1 tazza di datteri
1 cucchiaio di burro di cocco (facoltativo)
un pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno:

200g di robiola
250g di mascarpone
250g di yogurt greco
50ml di panna liquida
3 cucchiai di miele
250g di cioccolato bianco
1 cucchiaino di agar agar
4 cucchiai di latte (io avevo quello di riso in frigo e ho usato quello, ma va bene qualunque)
200g di amarene sciroppate


Siccome il cheesecake secondo me è molto più buono il giorno dopo, organizzatevi con largo anticipo.
Mettete in ammollo le mandorle per una notte in acqua tiepida. Il mattino seguente scolatele e passatele in forno a 50°C ad asciugare dall'acqua. Una volta asciutte, mettetele nel frullatore assieme ai datteri, al sale e, se lo usate, l'olio di cocco. Frullate finchè il composto tenderà ad ammassarsi.

Foderate una tortiera a cerniera, da 24' meglio (la mia infatti era un pò troppo larga è il dolce è venuto bassino) poi versate il composto di mandorle sul fondo e premete e livellate meglio che potete. Mettete il tutto in frigo a compattarsi.
A questo punto io dovevo preparare il pranzo e ho continuato un paio d'ore dopo, ma non credo ci siano problemi se proseguite subito con la preparazione del ripieno.

Mescolate bene i vari tipi di formaggi, sciogliendo bene eventuali grumi e aggiungete il miele. Amalgamate bene. Prendete il cioccolato bianco e scioglietelo a bagnomaria senza mai rimestare, un giorno capirò perchè rimestandolo fa i grumetti... Mentre questo si scioglie, prendete un altro pentolino, versatevi i 4 cucchiai di latte e scioglietevi dell'agar agar in polvere. Attendete 10 min, durante i quali, se il cioccolato si è sciolto, lo verserete nella terrina assieme al composto di formaggi, mescolando velocemente per far sì che si incorpori senza far grumi.
Tornate al vostro pentolino di agar agar, mettetelo sul fuoco a fiamma bassa, non deve bollire, al massimo sobbollire e mescolate per 4min o secondo le indicazioni della vostra confezione. Una volta sciolto bene, dovrete essere dei fulmini. Poichè infatti l'agar agar inizia a rapprendersi non appena la temperatura si abbassa, dovrete incorporarlo al composto di formaggi in un lampo. Col frullino va bene. Scaldare la crema di formaggi non è un'opzione invece.

Ora che avete incorporato anche la temibile gelatina vegetale, potete versare la prima metà del composto sulla base di mandorle, livellarla, cospargerla di amarene scolate dal loro sciroppo e ricoprire con la restante crema di formaggi. Livellate bene e riponete in frigo. Dovrete attendere almeno 4h prima di decorare e gustare il vostro dolce, ma vi assicuro che se riuscite ad aspettare fino al giorno dopo mi ringrazierete!

Decorate ovviamente a piacere con altre amarene.

Vi godrete un dolce senza farine o zuccheri raffinati, ma gustosissimo. Un bel piglio, che ne dite?


Nel frattempo, le ciliegie, quelle fresche del mio albero in giardino stanno finalmente maturando... non tutte purtroppo ce l'hanno fatta: le prime sono marcite a causa delle piogge insistenti. Una tristezza vedere le condizioni in cui versava l'albero e i suoi frutti! Per fortuna qualcosa si è salvato:-)



4 comments:

Federica said...

Ciao carissima brava che ricetta originale e poi il cheesecake è cosi fresco d'estate!!! Si che me lo ricordo quel gelato....ma qualcosa di simile lo dovrebbero fare ancora....mi ricorda proprio l'infanzia!!!
E il cioccolato bianco è vero è gioioso....io regalo sempre un uovo di cioccolato bianco a Pasqua a mio marito(e poi lo finisco sempre per mangiare io...)
Un bacio cara!!!

Linda said...

Grazie stellina!
Guarda, io d'estate non resisto..quando mi trovo davanti un dessert fresco, se non sto attento lo spazzolo! E ho avuto proprio conferma l'altro giorno dell'esistenza (resistenza?) di quel gelato, evvai!
Io l'uovo di Pasqua per evitare sorprese me lo autoregalo direttamente! hahaha Povero marito mio...
un bacione anche a te!

Crea Din said...

Cheesecake si, cioccolato bianco no . Sorry. Ma la provero nera....;-)

Linda F said...

Effettivamente il cioccolato bianco è ben lontano dalle sue origini...il frutto del cacao. A molti non piace per il suo gusto estremamente dolce e 'lattoso' e io stessa preferisco un pezzettino di fondente quando mi prende la voglia di cioccolato. Però... ci sono volte in cui ho proprio bisogno di quello bianco perchè per me è una coccola (il corpo non sarebbe d'accordo, ma l'anima sì). Poi con amarene, fragole, pesche, ecc... il dolce viene un pò smorzato e rimane solo la vaniglia...yum! Son curiosa di sapere com'è la versione nera! Mandami una foto!!

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